Paul
Presentazione Artistica
In incognito
Un artista di radici nordiche — vichinghe, per essere precisi —
approdato a Genazzano con l’intenzione di scoprire il Ninfeo del Bramante.
È rimasto.
Perché ha trovato qualcosa di più difficile da lasciare dell’architettura rinascimentale.
Paul non vuole essere descritto. Vuole essere ascoltato attraverso le sue opere —
dipinte, dice, con gli occhi chiusi. Un gesto che non è cecità:
è la scelta di affidarsi a qualcosa che sta più in fondo della vista.
L’energia che esce dalla tela non è quella di un pennello guidato:
è quella di un corpo che sa muoversi nel mondo con una forza tutta sua,
e che ha deciso — una volta — di fermarsi e dipingere.
L’età? Tra uno e cento anni. Le radici? Tre etnie, un solo sguardo.
Il passaporto? Questione di burocrazia. L’arte? Questione di anima.
Questa mostra gli chiede solo una cosa: di non restare in incognito troppo a lungo.
Perché quello che dipinge merita di essere visto.
“Sta creando l’arte con gli occhi chiusi.”

Cristiano

Perla